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Corea del sud e regolamentazione criptovalute

Le leggi sulle criptovalute della Corea del sud sono corrette.

Con le informazioni che hai e con la confusione che i media hanno creato riguardo al possibile ban delle criptomonete, penserai che il titolo di questo articolo sia provocatorio. Nient’ affatto. E’ ciò che penso davvero.

Lo penso, perché un possibile ban delle criptomonete da parte della corea del sud, potrebbe far calare le performance del portafoglio delle mie criptomonete e quindi ho iniziato ad indagare per trovare le corrette informazioni e ho scoperto che quello che si vocifera è completamente differente dalla proposta di legge.

Non ci ho messo poco, infatti la maggior parte dei giornali più autorevoli del pianeta, ne hanno parlato commettendo diversi errori e se avessi fermato la mia ricerca a solo quelle testate,il mio portafoglio in criptomonete non sarebbe in profitto quanto lo è ora , perché avrei preso decisioni dettate da informazioni sbagliate.

Molto probabilmente solo in questo articolo troverai la verità riguardo a cosa sta facendo la corea del sud, ma comunque ti consiglio di continuare a fare ricerche riguardo a questo argomento,anche al di fuori di questo articolo.

Ovviamente fino a quando gli articoli estremamente confusionari non ti causeranno un mal di testa estremo.

quindi mettiti comodo perché stai per scoprire quali sono le vere intenzioni di quella nazione,senza dover ricorrere all’ aspirina per far passare quella fastidiosissima emicrania.

Come ragionano i cittadini della Corea del sud e cosa stanno facendo ora con le criptomonete?

Quando leggi informazioni riguardo avvenimenti che stanno avvenendo in altri paesi del mondo, devi iniziare a ragionare come se fossi un cittadino di quel paese.

Devi capire perché il governo vuole compiere una determinata azione.

Nessun giornale ha raccolto dati sui cittadini della Corea del sud per analizzarli, ma in realtà è proprio da loro che è nato tutto. Se noi utilizziamo le criptomonete con lo scopo di investire perché crediamo in un determinato progetto, loro per cosa ne fanno uso? E se interviene il governo, ne fanno uso o abuso?

Avrai pensato che la corea del sud vuole opprimere i propri cittadini e non vuole permettergli di partecipare ad una possibile rivoluzione monetaria, non è vero?

In realtà, lo stato della Corea del sud non è per niente l’ antagonista di questa storia, anzi direi che ha permesso fin troppe libertà riguardo a questo settore.

ma è proprio dietro i dati che si cela l’ arcano.

1° dato importante:

In Corea del sud, una buona parte degli investitori sono giovani e fino a qui nessuna informazione esageratamente preoccupante.

Nel febbraio del 2017, il 12.5% dei giovani erano disoccupati. Una percentuale estremamente alta se consideriamo che il tasso medio di disoccupazione nello stesso periodo era del 4.2%

Magari questo indizio non ti dice ancora molto e lo capisco, ma con il secondo dato, il quadro ti sarà molto più chiaro.

2° dato importante:

I coreani, sono molto inclini al gambling.

Ma attenzione, ogni scommettitore di qualunque parte del mondo non ama il mondo delle scommesse perché è divertente o perché è adrenalinico o addirittura perché gli piace perdere soldi.

Il gambling non è altro che la speranza di diventare possibilmente ricchi, senza doversi dare da fare e le persone inclini alla scommessa, hanno visto le maggiori criptomonete salire e visto che è estremamente facile l’ accesso a questo mondo, hanno iniziato ad inserire la maggior parte dei loro risparmi, con lo scopo di speculare, senza ovviamente fare le dovute ricerche.

Noi sappiamo benissimo che investire denaro nelle criptovalute ( come in qualunque settore) non è così tanto facile e ci vogliono diverse ore di studio e ricerca per individuare un investimento che potenzialmente potrebbe rivelarsi positivo, ma a loro non interessa più di tanto ricercare. Preferiscono adottare la tecnica “hold and pray” comprano una moneta e pregano che li faccia diventare ricchi.

Pensa che Bithub, l’ Exchange più utilizzato in corea, ha i prezzi delle valute, maggiorati fino al 25% in più.

Questo vuol dire che se da noi una moneta vale un dollaro, il prezzo da loro sarà di 1.25$.

Sono disposti a pagare una moneta al 25% in più del loro reale valore.

Questi due dati, se mischiati non sono per nulla incoraggianti per un governo. Ma la verità è ancora ben lontana dal gambling. C’è molto di più.

Gli investimenti facilmente accessibili per le persone inclini a scommettere non sono mai un vantaggio per nessuno, a parte chi prende le commissioni sulle transazioni.

Ti sembra però un tantino esagerata una legge che bandisce dalla Corea del sud le criptovalute, per tutte le persone, non è vero?

Assolutamente si e se le intenzioni del governo fossero quelle di bandire le criptovalute, non avrei di certo detto nel titolo dell’ articolo che sono d’ accordo con loro.

Quale è la proposta di legge della corea del sud?

Dobbiamo fare una netta distinzione tra quello che si vociferava e quelle che sono le vere intenzioni della Corea del sud.

Le notizie che sono rimbalzate ovunque, sia su giornali, sia in televisione e su molti blog di settore, ovviamente è ciò che si vociferava e non aveva nessun fondamento.

Quello che hai letto ovunque, non è la proposta di legge.

La corea del sud non ha mai detto di voler bannare le criptomonete e ciò che ruota attorno a questo ecosistema.

Queste erano le voci di corridoio iniziali, che sono state prontamente smentite il giorno successivo.

Le vere intenzioni della Corea del sud sono completamente diverse.

Devi sapere che li, hanno accesso alle criptomonete anche i minorenni e si possono inserire nomi falsi o pseudonimi per registrarsi sugli exchange a acquistare e vendere criptovalute.

La Corea è preoccupata perché convinta dello scoppio della famosissima bolla (che deve scoppiare da 9 anni) e teme che i suoi cittadini giovani abbiano investito decisamente più del dovuto e se dovessero perdere i propri risparmi, sarebbero molto più inclini a svolgere attività criminali.

Ma forse questa è una di quelle preoccupazioni che piace tanto raccontare per le testate giornalistiche.

Al governo non fa piacere che i propri cittadini siano andati in bancarotta, ma non è sicuramente la loro prima preoccupazione.

La vera preoccupazione dei governi è che stanno entrando meno soldi di quanto dovrebbero, nella cassa dello stato a causa del riciclo estremamente facile dei soldi che provengono da attività illecite ed evasione fiscale.

Infatti, gli Exchange essendo accessibili da chiunque in maniera anonima, sono una manna dal cielo per tutti i trafficanti e coloro che vogliono eludere il fisco dai propri affari sporchi e/o non dichiarati.

In Italia queste regole già esistono e sono la base fondamentale per non trasformare un settore fondato sulla trasparenza e sulla progressione dell’ uomo sotto tutti gli aspetti, in un settore popolato per lo più da giocatori d’ azzardo e criminali.

Un’ ultima proposta è quella di bandire i residenti all’ estero dal commercio di criptovalute in Corea.

E’ una proposta di legge che risolverebbe il problema degli scambi illegali di criptovalute che fanno i residenti in Cina e che scambiano le criptomonete in Corea, per poi riportare i soldi puliti di nuovo in Cina.

In via definitiva, quello che vuole fare la Corea del sud è quello di regolamentare un mercato che da loro viene utilizzato in parte per commettere reati senza lasciare tracce.

Ribadisco che in Italia questi regolamenti sono già esistenti.

Inoltre, voglio darti un’ ultima prova sulla certezza che la Corea non avrebbe alcun interesse nel bandire le criptovalute.

Come? Semplicissimo, basta controllare i ricavi che ottengono.

Solo di commissioni, le banche della Corea, sono riuscite ad incassare 2.000.000 $ nel 2017.

Potrebbero non sembrarti molti, ma tieni a mente sempre che siamo in un paese estero e due milioni di dollari americani, in Corea hanno un valore decisamente maggiore.

Il 30 gennaio entreranno in vigore queste leggi e onestamente sono contento di queste nuove regolamentazioni.

Questo mi sembra un grande passo avanti. Il governo coreano ha capito che nell’ ecosistema criptovalute ci sono molti aspetti etici e positivi per lo sviluppo del paese e si è adoperato per favorirli eliminando la possibilità ai criminali di poter usare questo strumento per ripulire i propri traffici illeciti.